Rubriche » Spy calcio
aprile 15, 2009
Tra l’altro, Barelli è presidente della Federnuoto e fa parte del comitato organizzatore dei Mondiali di Roma: a 100 giorni dal via si parla solo delle piscine non costruite, di quello che rischia di diventare (ma ci auguriamo di no…) l’ennesimo scandalo italiano.
A maggio intanto la Lega Calcio, la Confindustria del pallone, rischia di essere commissariata: i presidenti di A e B hanno ormai poco tempo per trovare un accordo e Giancarlo Abete, presidente della Figc, ha già aspettato sin troppo.
Antonio Matarrese ha ottime probabilità si salvare la poltrona: ha l’appoggio di grossi club come l’Inter, quasi tutta la B e chi gli fa la guerra (Zamparini, Preziosi e c.) non è in ngrado di trovare alternative.
In realtà Malagò è presissimo dal Mondiale di nuoto, è presidente del prestigioso Club Aniene di Roma (ultimamente sono diventati soci onorari anche Alemanno e Marrazzo) e poi credo che voglia puntare al Coni, fra quattro anni ovviamente.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2003/h/rubriche/spycalcio/petrucci-sfide/petrucci-sfide.html?ref=hprub
Zingari
luglio 3, 2008
Uno strano errore è stato commesso e ripetuto dai diversi schieramenti che, nel corso di 15 anni, si sono opposti, spesso con tollerante mitezza all’impero di Berlusconi (nel senso di tutti i soldi e tutte le televisioni con cui fa politica). È stato l’errore di dire e pensare che Roberto Maroni fosse il più umano e normale dei leghisti, niente a che fare con vergognose figure come Borghezio e Gentilini. Un errore grande. Non c’è alcuna differenza fra Maroni e Borghezio o Gentilini. Il ministro degli Interni di un Paese democratico che ordina di prendere le impronte digitali di migliaia di bambini italiani o ospiti dell’Italia, solo perché quei bambini sono Rom, è fuori dalla nostra storia di paese libero. È estraneo allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione, è ignaro del fascismo da cui ci siamo liberati e di cui ricordiamo con disgusto, fra i delitti più gravi, l’espulsione dei bambini italiani ebrei dalle scuole italiane.È stato uno dei peggiori delitti perché quella umiliazione spaventosa a cui sono stati sottoposti i più piccoli fra i nostri concittadini ebrei, alla fine ha generato lo sterminio. Il ministro degli Interni non è così giovane e così ignaro, per quanto la sua formazione sia immersa nella barbara e claustrofobica visioneIl ministro dell’Interno sa, e non può fingere di non sapere che obbligare i bambini di un gruppo etnico (molti radicati in Italia da decenni, alcuni da secoli) alle impronte digitali vuol dire lacerare la nostra vita, spaccare e isolare dal resto del Paese una parte di coloro che vivono e abitano con noi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76647