Un grande complesso – detto Romilia – di 300 ettari nella zona Budrio e Medicina con il nuovo stadio del Bologna, centro tecnico del Bologna stesso, campi sportivi, ristoranti, residence, abitazioni, centro commerciale, stazione ferroviaria, campo da golf e tante altre strutture di intrattenimento, in particolare due parchi a tema, uno dedicato ai motori e l’altro al wellness.
Il presidente Lotito ha individuato un’area nella zona Tiberina per la costruzione del nuovo “Stadio delle Aquile”, ma nel suo originale progetto è prevista anche la costruzione di una serie di lotti abitativi al centro di scontri politici con la vecchia giunta comunale.
Quello del Cagliari dovrebbe essere un parco sportivo a tema, e quindi un anello da 1000 metri per il jogging, giardini per bambibi, skate park, pista di pattinaggio, beach volley e beach tennis e un impianto di bowling a 18 piste.
Il progetto è già in fase molto avanzata e in questi giorni il presidente Zamparini e l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola hanno avuto una serie di incontri per il reperimento dei fondi e lo snellimento dell’iter burocratico.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sport/calcio/inchiesta-stadi/inchiesta-stadi/inchiesta-stadi.html
«Sport movies & tv» punta i riflettori sull’Expo 2015
novembre 3, 2008
Il programma di «Sport Movies & Tv 2008 – 26th Milano International Ficts Festival» (ingresso libero) prevede per oggi alle 17, al Palazzo Giureconsulti (piazza Mercanti 2), l’incontro «Da Pechino 2008 a Milano Expo 2015: gli eventi sportivi nelle grandi città». Per l’occasione Raffele Pagnozzi, segretario generale dei Comitati Olimpici Europei e del Coni, sarà insignito della «Guirlande d’honneur».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303295
Alitalia, la paghiamo noi. Al governo basta che sia italiana
agosto 31, 2008
A Berlusconi basta il nome. Basta che Alitalia resti «nelle mani degli italiani», non importano i settemila esuberi e i debiti della compagnia che restano sulle spalle dei contribuenti. Per lui, il salvataggio è fatto. Come per l’emergenza rifiuti a Napoli. «Non è nazionalismo fuori moda – ha voluto sottolineare Berlusconi – ma è indispensabile se si vuole che i turisti vengano in Italia piuttosto che in altri paesi del mondo; è indispensabile se si vuole che i nostri imprenditori e manager vadano all’estero senza essere penalizzati in termini di tempo e denaro». La nuova Alitalia parte, ma la vecchia viene rottamata alla faccia del mercato, in barba ai tanti creditori e alle norme antitrust, visto che il commissario potrà vendere le parti attive con trattative private. La good company Gli imprenditori che compongono la cordata messa insieme da Intesa San Paolo e che incorporerà Air One l’avevano detto subito: noi entriamo, ma non vogliamo accollarci i debiti della vecchia Alitalia. È così cje la parte sana dell’azienda diventa la Newco, la società Compagnia Aerea Italiana, con a capo Roberto Colaninno, che investirà complessivamente 150 milioni di euro per il rilancio della compagnia. A Colaninno, presidente operativo della società, è stato conferito ogni più ampio potere per «negoziare termini, condizioni e modalità dell’operazione».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78458
Il peggiore di tutti
luglio 21, 2008
«Se lo vuole Bossi, prima o poi si farà. Berlusconi si convincerà». Queste le parole di Roberto Maroni al Tg3 delle 14,20 di ieri. Parole che dicono tutto sul potere di ricatto leghista nei confronti del premier, ma fanno capire anche chi è il ministro degli Interni. Uno che era considerato il menopeggio e che si sta dimostrando, nel concreto operare di ogni giorno, il peggiore di tutti, alla pari con il cosiddetto guardasigilli Alfano, portaborse dell’avvocato difensore di Berlusconi. Infatti, mentre Maroni, sfidando la comunità europea, continua a minacciare qualche migliaio di bambini rom, che non rappresentano certo l’emergenza criminale del Paese, le forze dell’ordine non sono messe in grado di operare per i tagli imposti dal governo. Fino al punto che manca la benzina per pattugliare le coste, così care ai lumbard, benché non ne abbiano. Intanto, ogni giorno cade dai ponteggi qualcuno dei 700.000 immigrati considerati clandestini in Italia, anche se hanno fatto domanda di regolarizzazione e lavorano fino a morirne.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77156
Iniziava appena la sua giornata di lavoro, e pure la sua vita, Pietro Ghiani, l’operaio di 22 anni che giovedì mattina è morto a Mores, vicino Sassari. Nel cantiere si lavorava alla costruzione di un depuratore, ad uccidere il giovane lavoratore sarebbe stata una quantità di terra e sassi che gli è crollata addosso durante gli scavi.Sul luogo sono intervenuti il personale del 118 e le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dell’incidente e per accertare le responsabilità.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76821
Rifiuti, Veltroni: Bossi aiuta Napoli solo ora
luglio 2, 2008
«Presto organizzeremo una convention aperta a tutti i soggetti che si occupano di ambiente e ai Verdi». Lo ribadisce il leader del Pd Walter Veltroni all’Assemblea degli eco-dem. «Pensiamo alla possibilità – prosegue Veltroni – di coniugare i capisaldi della propria storia con lo sviluppo moderno». All’assemblea erano anche presenti i Verdi Paolo Cento ed Angelo Bonelli. Veltroni poi attacca il governo sull’emergenza rifiuti. «Perchè Bossi e Calderoni hanno fatto solo oggi l’appello al nord perchè ricevano i rifiuti di Napoli e non nei giorni passati quando avrebbe limitato o evitato l’emergenza? L’hanno fatto solo ora – osserva Veltroni – per ragioni politiche, un fatto che solo a dirlo mi fa orrore. I rifiuti in questo paese sono uno strumento di propaganda quando governano gli altri e un’emergenza quando governi tu». Il tema dell’ambiente è fondamentale per il futuro del Pd, sostiene Veltroni. «Ormai non c’è nessun discorso sul futuro che non sia legato alla riconversione ambientale della società e dell’economia: purtroppo però a parte il ministro per l’Ambiente, nessun esponente del governo ha alcuna sensibilità ambientale, a partire dal presidente del Consiglio che non sa di cosa stiamo parlando». Al riguardo, rincara la dose criticando duramente il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina: «È uno spot che copre il fatto che in Sicilia ci siano pessimi collegamenti ferroviari.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76683